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I cicli dell'uomo

Il persistere di un sistema di credenze che accompagna l’uomo dalla nascita alla morte testimoniano che le comunità albanesi esprimono una cultura che si tramanda di generazione in generazione.
Molti dei riti che accompagnano l’uomo dalla nascita alla morte sono del tutto scomparsi, mentre altri permangono ancora, uno dei più belli e suggestivi è senz’altro quello del matrimonio.

IL BATTESIMO

Secondo la tradizione, la chiesa bizantina amministra i tre sacramenti del Battesimo, Cresima ed Eucaristia, in successione e con un'unica cerimonia.
Battesimo e cresima possono aver luogo prima della Divina Liturgia e perciò il neobattezzato riceverà la comunione durante la liturgia o al termine della stessa, in questo caso la comunione verrà somministrata con i doni appositamente conservati.
Nel rito bizantino il battesimo avviene per immersione, il sacerdote dopo aver unto in neonato, lo immerge per tre volte nell’acqua benedetta del fonte battesimale, questo gesto simboleggia i tre giorni trascorsi da Cristo nel sepolcro e la sua Resurrezione con la quale ha riscattato tutti noi dalla morte eterna e dal peccato originale il terzo giorno.

Il MATRIMONIO

Il rito del Matrimonio così come lo ha definito Hèritier un capolavoro ricco di cerimonie suggestive da quelle liturgiche che riflettono il mondo orientale a quelle popolari molto espressive della mentalità del popolo arbëresh.
Una serie di rituali di canti legati a tradizioni popolari rendevano suggestiva la fase preparatoria alle nozze.
Il giorno precedente alle nozze gli sposi con i compari si recavano in municipio dove si celebrava il matrimonio civile. Alla vigilia del matrimonio lo sposo con un gruppo di amici si recava sotto la finestra dell’amata e intonare questo canto:

Moj ti zëmër moj ti mall / Cuore mio, amore mio
Ngrëni këngën shokët të tanë / Orsù amici intonate il canto
Popo lule popo jetë / Oh! fiore Oh! vita mia
Moj garofallith macët / Oh! Mazzo di garofani
Doj të kisha ndë buxhetë / Vorrei tenerti in tasca
T’veja ture ecur jetë / E andare per il mondo
T’mirrja adur sa doja vetë / Ed aspirare solo il profumo

Anche il giorno del matrimonio era caratterizzato da canti che davano il significato ed auspicio quasi a suggellare i momenti più significativi della cerimonia, dalla vestizione, alla funzione religiosa.
Il rito del matrimonio era celebrato in due momenti distinti, il rito del fidanzamento e dell’incoronazione, cioè il matrimonio vero e proprio.
Ciò sta a testimoniare l’importanza data alla promessa che i futuri sposi si scambiano. I fidanzati si presentano al Nartece l’uomo alla destra, la donna alla sinistra, in modo che guardando verso l’Iconostasi l’uomo si trovi di fronte la Theotokòs.
Il sacerdote viene loro incontro domandarono se intendono unirsi in matrimonio, si forma una processione verso il centro della chiesa dove di fronte all’iconostasi è preparato un altare su cui è posto il vangelo, le corone e un bicchiere di vino.
Inizia il rito con lo scambio degli anelli, il papàs dopo aver benedetto gli anelli, li infila all’anulare destro degli sposi.
Lo scambio degli anelli, segno di fedeltà e di impegno perenne, sarà ripetuto, per tre volte, anche dai Paraninfi o Testimoni, segue poi il rito dell’incoronazione, il sacerdote prende la corona di fiori d’arancio con cui benedice lo sposo e gliela pone sul capo dicendo: “il servo di Dio riceve come corona la serva di Dio, nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo” poi fa lo stesso con la sposa.
Poi scambia le corone per tre volte e lo stesso fanno i paraninfi.
Dopo la lettura dell’Epistola e il Vangelo segue la benedizione del bicchiere di vino che si offre agli sposi, i quali dopo aver bevuto per tre volte nel bicchiere comune sono uniti in matrimonio. Poi il sacerdote rompe il bicchiere, la rottura del bicchiere simboleggia l’indissolubilità del matrimonio.
Dopo la rottura del bicchiere gli sposi preceduti dal sacerdote e seguiti dai paraninfi, fanno un triplice giro intorno all’altare mentre si canta il canto di Isaia che simboleggia la sacra danza che accompagna l’uomo nei momenti più importanti della vita.