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La novellistica

La leggenda nasce e si sviluppa nella tradizione orale e in ambiente popolare.
Le favole fanno parte di un patrimonio interessante e spontaneo.
Sicuramente i mass media hanno rotto una tradizione che da secoli esisteva nei nostri paesi, infatti queste non venivano solo raccontate solo ai bambini per farli addormentare, ma servivano come momento di aggregazione delle famiglie quando nelle sere d’inverno intorno al camino vatra capace di riunire tutti in un unico abbraccio, mentre le donne lavoravano ai ferri e gli uomini bevevano qualche bicchiere di vino, i bambini attenti uditori non perdevano una parola di ciò che veniva loro raccontato.
Non vi è in effetti paesello che non abbia un luogo dove la credenza popolare ripone un antico tesoro nascosto.
Nel secolo scorso il fenomeno del brigantaggio era molto diffuso e le montagne del Pollino rappresentavano un luogo di rifugio per bande organizzate, che per diversi motivi vivevano lontano dai centri abitati e conducevano una vita di apparizioni improvvise e fughe repentine.
Tutto ciò unito all’ignoranza e alla mancanza di informazione, fece si che la fantasia di coloro che abitavano questi paesi portava alla creazione di vere e proprie storie fatte di eroismi e singole imprese, a questo si aggiungeva la credenza negli influssi malefici,ai maghi e alle streghe.
A Civita si narrava dell’esistenza di una grotta chiamata grotta di Maria o del Gran Tesoro, visitandola si scorge inciso sulla parete il disegno di una pentola quella che si usava per fare il formaggio, essa simboleggiava il contenitore per nascondere delle monete che erano state li sotterrate, la grotta fu chiamata di Maria perché la l eggenda narra che i briganti dopo aver sotterrato il bottino uccisero una ragazza di 16 anni affinchè il suo spirito sorvegliasse l’oro da eventuali briganti.

Novelle

Una volta un uomo sognò che un tizio gli diceva che tale giorno a mezzanotte doveva recarsi in un luogo: li dopo aver scavato avrebbe trovato un tesoro. Ma non doveva rivelarlo a nessuno e non doveva spaventarsi, se sentiva dei rumori.
Quest’uomo non disse niente alla moglie e il giorno dopo a mezzanotte si alzò in silenzio per recarsi nel luogo stabilito per prendere l’oro.
Ma la moglie se ne accorse chiamò un vicino e insieme andarono dietro il marito per vedere dove andava.
L’uomo quando arrivò sul posto cominciò a scavare e trovò il tesoro, ma quando stava per prenderlo sentì un rumore dietro di lui.
Non si ricordò del consiglio del tizio che gli aveva raccomandato di non voltarsi se avesse sentito dei rumori, si voltò e vide la moglie e il vicino, ma quando si voltò per prendere il tesoro trovò solo cenere.